Percorso di visita

Dal parcheggio al Forte

Il forte si raggiunge a piedi percorrendo la strada militare realizzata dal Genio austro-ungarico a partire dal 1912. Il tragitto richiede circa 20 minuti.
Si raccomanda di indossare calzature adeguate e di procedere mantenendo il lato a monte del tracciato restando al riparo delle protezioni paramassi.
La visita al forte richiede circa un’ora e trenta minuti.
Considerata la temperatura e l’umidità nei locali interni, è consigliabile indossare una giacca.
Alcuni spazi del forte sono visitabili solo con visita guidata (prenotazione obbligatoria).
La biglietteria è posta in prossimità del forte.

Il percorso di visita

La visita prevede una parte esterna e una all’interno del forte; l’intero percorso richiede circa un’ora e trenta minuti (suggeriamo di seguire l’ordine numerico dei pannelli che accompagnano il visitatore sin dal parcheggio).
Il forte è articolato su tre piani.
La visita si sviluppa lungo il piano principale; il livello inferiore è riservato ai gruppi in visita guidata
(prenotazione obbligatoria).
Considerata la temperatura e l’umidità nei locali interni, è necessario indossare giacca e calzature
adeguate. Si raccomanda la massima prudenza per via della debole illuminazione, la presenza di gradini, irregolarità del suolo, superfici scivolose e si prega di attenersi alle norme di sicurezza indicate sul pieghevole di visita.

Il forte è articolato su tre piani. Si tratta di un’opera quasi interamente in caverna; le uniche strutture in calcestruzzo previste erano la batteria per obici in cupola corazzata e la caponiera.
Il percorso è indicato da cartelli. La destinazione d’uso dei singoli ambienti è ricavata da una relazione italiana del novembre 1918.
La visita si articola lungo la galleria a ferro di cavallo che collega i diversi ambienti a livello del fossato: gli alloggi della truppa, i locali di servizio, le postazioni di sparo e osservazione.
Diverse scale scavate nella roccia permettono di accedere alle postazioni di artiglieria, mitragliatrici e riflettori e al livello inferiore.
Il progetto di restauro del forte è stato predisposto dagli architetti Francesco Collotti e Giacomo Pirazzoli e realizzato con finanziamento della Provincia autonoma di Trento.
Il recupero ha comportato la rimozione dei detriti e la messa in sicurezza degli ambienti. In alcune caverne è stata inserita una pavimentazione che evoca le baracche per l’alloggio dei soldati.
È stata inoltre realizzata una scala metallica che raggiunge la parte sommitale del forte dove una passerella ricalca il corridoio che avrebbe dovuto collegare le cupole corazzate.
Tutti gli interventi sono stati evidenziati in arancio, a memoria del cantiere interrotto dallo scoppio della Prima guerra mondiale.
Per ragioni di sicurezza non tutti gli ambienti interni sono accessibili; si raccomanda la massima prudenza per via della debole illuminazione.

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