Commemorazione dei Caduti e Spettacolo ‘BUFERA!’ – 15 LUGLIO 2018

In occasione della Giornata dedicata ai Caduti, l’Associazione Culturale IL FORTE organizza domenica 15 luglio
Ore 10.00 Raduno nel piazzale del Forte
Ore 10.30 S. Messa celebrata all’altare-ossario da Monsignore Luigi Bressan Arcivescovo Emerito
Ore 12.00 Inizio visita gratuita del Forte con accompagnatori dell’Associazione
Ore 16.30 Spettacolo BUFERA!

“BUFERA”
(liberamente tratto dal diario del Caporale Adelino Ballarini)
Bufera è il termine con cui Eugenio Montale si riferiva alla guerra: un’immagine forte e suggestiva, che evoca con estrema semplicità tutta la carica emotiva di un’esperienza drammatica; Bufera esprime uno stato d’animo collettivo. Lo spettacolo narra un fatto d’;arme, uno dei tanti su un fronte lungo 590 chilometri, sfociato tragicamente nell’ennesima carneficina.
“29 giugno 1916: il 72° Fanteria tenta senza successo la conquista del Forte di Pozzacchio”
Con queste scarne parole la storiografia ufficiale italiana, ricorda laconicamente l’audace ed eroico colpo di mano tentato dal I° Battaglione della Brigata Puglie ai danni del I° Reggimento Landeschutzen posto a difesa del forte. Le poche frasi della parte finale del rapporto condensano con l’arido linguaggio delle cifre il tragico insuccesso dell’operazione: “Morti, feriti non potuti raccogliere o raccolti dagli austriaci e dispersi n. 312; Feriti e medicati al posto di medicazione n. 31 … Tempo bello.”
La rievocazione è un viaggio nella memoria, riemersa grazie alle pagine del diario scritto dal Caporale Adelino Ballarini, che deve servire non per esaltare dei fatti d’arme ma per non dimenticare quali enormi sacrifici, quali enormi dolori sono causati da una guerra. Le fonti a cui si è attinto sono costituite da testi prodotti dall’Associazione “IL FORTE” di Pozzacchio, dal diario inedito del Caporale Ballarini, testimone partecipe dell’assalto, da letteratura specifica di parte italiana e di parte austriaca, nonché da brani di carattere classico estrapolati da “I sette su Tebe” di Eschilo e la “Lettera di Penelope a Ulisse” tratta dalle “Heroides” di Ovidio.

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